Tre zeta group si allarga con Tacchificio Pienne

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Tre zeta group si allarga con Tacchificio Pienne

L’operazione anticipata in esclusiva a MFF è la quinta dall’ingresso di Koinos capital. «Il polo calzaturiero sta prendendo forma. A breve si dovrebbe concretizzare un altro accordo», svela l’amministratore delegato Fabrizio Mecheri

Lo sviluppo di un tacco Pienne (courtesy Tre zeta group)

Tre acquisizioni in tre mesi. Dopo il Solettificio Do.Gi. e le suole in poliuretano di Walking world, la nuova preda di Tre zeta group anticipata in esclusiva a MFF è il Tacchificio Pienne. Forte del supporto del fondo Koinos capital, la realtà della provincia di Pisa continua a consolidarsi come primo polo industriale italiano nella produzione di componenti per scarpe di lusso.

 

«Con quest’operazione, la quinta dall’ingresso del fondo nel dicembre 2021, andiamo a completare le competenze interne relative al sottopiede. Producevamo già tutte le tipologie di suola in cuoio, quindi non ci siamo mossi sul materiale, ma sul componente e il tacco era quello mancante», ha spiegato a MFF il ceo di Tre zeta group, Fabrizio Mecheri. «Ora l’acquisizione del 100% di questo tacchificio ci consentirà di presidiare totalmente la catena del valore della struttura della scarpa formale».

 

 

L’azienda specializzata nella produzione di tacchi, zeppe, plateau, zoccoli in legno e accessori per calzature eleganti da donna è stata fondata nel 1966 a Montevarchi, in provincia di Arezzo, da Duilio e Sira Palazzini e oggi conta circa 30 dipendenti per un fatturato 2022 di circa 8 milioni di euro, cresciuto tra il 2019 e il 2022 con un cagr del 16%. Nell’operazione, Tre Zeta group è stata assistita da Russo De Rosa associati per gli aspetti fiscali, da Alpeggiani studio legale per quelli legali, da Bernoni Grant Thornton per la due diligence finanziaria e da Ramboll per quella ambientale.

 

 

La lavorazione di un tacco Pienne (courtesy Tre zeta group)
La lavorazione di un tacco Pienne (courtesy Tre zeta group)

 

 

«Quando abbiamo iniziato questo percorso insieme è stata pianificata una strategia con obiettivi a tre anni che in realtà sono già stati ampiamente superati. Siamo in largo anticipo», ha aggiunto Marco Morgese, co-fondatore assieme a Francesco Fumagalli e Marco Airoldi della società di gestione del risparmio indipendente Koinos capital, fondata nel 2020 e dedicata all’attività di private equity attraverso fondi chiusi. «Al momento non abbiamo degli obiettivi da raggiungere a livello finanziario, ma più sul piano di completamento di un progetto. Le aggregazioni possono essere anche di dimensioni molto piccole, perché la logica è quella di far entrare nella società gruppi che abbiano un senso industriale. E i benefici stanno arrivando, perché questo modello ha successo».

 

E al gruppo, che comprende anche Stil stampi e Suolificio Magonio, potrebbero presto aggiungersi altre realtà della filiera italiana. «Valutiamo sempre ogni opportunità. A breve si dovrebbe concretizzare un’altra operazione che non era prevista nel piano strategico iniziale, ma siccome si tratta di una realtà di nicchia che produce alcuni componenti che sono strettamente necessari per una delle nostre aziende, è molto probabile che concluderemo», ha concluso Mecheri. (riproduzione riservata)

Fonte: Milano finanza